Michele  Di Donato


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REM – Rapid Eye Movement

 

Il mondo dei sogni, un universo parallelo alla realtà del quale tutti abbiamo esperienza, popola questi scatti assolutamente soggettivi. Le fotografie di REM sono esattamente la trascrizione iconica di ciò che producono gli occhi durante il sonno: immagini incontrollate che occupano la mente. In REM ogni immagine è lecita e ha il suo senso proprio perché non essendo coscienti di quello che si manifesterà tutto diventa possibile e visibile. È uno di quei progetti fotografici che potrebbe continuare all’infinito. Ombre, allucinazioni, figure, ricordi sparpagliati, segni e simboli indistinti, scene disconnesse, tagliate a metà o stranamente legate, paesaggi pseudo-reali, assenza di confini spazio-temporali sono i contenuti dei sogni di ognuno di noi, e la loro immagine è spesso solo un sentimento intimo e muto legato alle forme, solitamente poche, che riusciamo a ricordare. Partendo dal presupposto che «nel sogno il meccanismo principale è lo spostamento: una rappresentazione mentale può sostituirne un’altra o più significati possono confluire in una unica», Di Donato ha praticamente fatto entrare in fase REM l’obiettivo della macchina fotografica, permettendo a questo di diventare un occhio sognante che registra i contrasti e l’irrazionalità di uno stato della mente. E la resa in immagine è quella che caratterizza la sua fotografia in bianco e nero: teatrale e cinematografica, antitetica, contrastata e più che mai, in questo caso, onirica.

OLAFUR ARNALDS  "Happiness does not wait"

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